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Italplasma ha partecipato a progetti di ricerca a valere su fondi comunitari, nazionali e regionali. L’intento è quello di rafforzare il “ramo ricerca” con studi condotti su moderne tecnologie green energy e su processi di efficientamento aziendale.

In questa sezione si riportano i più recenti progetti ai quali si è partecipato e di cui si attendono i risultati delle valutazioni da parte degli enti di competenza.

Industria 2015

Ministero dello Sviluppo Economico - INDUSTRIA 2015- Bando Efficienza energetica  (2008)Titolo del progetto: T.E.M.PLA.R.I.

Il progetto prevede la realizzazione di un reattore che ha la funzione di processare scarti da petrolchimico affinché, tramite successive reazioni di pirolisi, ossidazione parziale e reforming, dalla componente organica venga prodotto un gas combustibile che successivamente – previa depurazione – possa essere inviato alla combustione, in un impianto ad alta efficienza per la produzione di energia elettrica

F.I.T. per Aziende Start-Up

Ministero dello Sviluppo Economico - bando F.I.T. – PL.U.T.O.MA.N.I.E.
Il progetto “PL.U.T.O.MA.N.I.E” si inserisce nel quadro di riferimento della tecnologia al plasma utilizzata per lo smaltimento di “rifiuti industriali” ed è volto alla distruzione di rifiuti pericolosi derivanti da grandi impianti chimici e di produzione di derivati del petrolio, che sono altamente ricchi di carbonio e idrogeno: la loro dissociazione molecolare ottenuta con la torcia al plasma consente di ottenere una buona quantità di gas di sintesi, mentre tutte le sostanze non gassificabili vengano vetrificate in un basalto non lisciviabile e quindi inertizzate.
Il programma di ricerca, si basa sulla costruzione di un prototipo con tecnologia innovativa su scala pilota: la novità sostanziale deriva dalla tecnologia applicata che è innovativa sia nella tipologia e nella configurazione dei controlli della torcia, sia nella trasformazione del gas di sintesi, dove è prevista la trasformazione del monossido di carbonio in idrogeno e CO2, tramite reazione di Fisher e l’immobilizzazione della CO2 con chiari benefici per l’ambiente e per l’efficienza energetica dell’impianto stesso.
La ricerca prevede l’individuazione di un impianto modulato sul tipo di rifiuti oggetto, i quali sono abbastanza disomogenei, anche se di origine nota.

Innovazione Organizzativa, di Processo e di Prodotto mediante l’I.C.T.

Il progetto è volto alla realizzazione di un investimento caratterizzato dal potenziamento della infrastruttura informatica esistente in azienda e dall’introduzione di un sistema informativo ERP, volto ad efficientare i processi aziendali, favorendo una migliore circolazione delle informazioni e comportando una ridefinizione dell’assetto organizzativo aziendale che faccia leva sulle nuove potenzialità di coordinamento e controllo, offerte dalla tecnologia informatica.
Con l’ introduzione di applicazioni ICT in una logica di controllo dei processi aziendali si persegue l’obiettivo di realizzare un sistema integrato di pianificazione e gestione della produzione, supportato da una applicazione ICT avanzata.
Quindi si intende intervenire sul “sistema informativo aziendale” mediante un processo di razionalizzazione della gestione dell'insieme di informazioni utilizzate, prodotte e trasformate dall’ azienda durante l'esecuzione dei processi aziendali, delle modalità in cui esse sono gestite e delle risorse, sia umane, sia tecnologiche, coinvolte.

Il progetto intende intervenire nelle seguenti fasi:

  • raccolta dati;
  • archiviazione dati raccolti;
  • elaborazione dati e trasformazione in informazioni;
  • distribuzione informazioni agli organi aziendali utilizzatori

mirando a conseguire una gestione integrata dei lavori su commessa, di dimensioni molto più grandi di quelli attuali, partendo dalla fase di partecipazione ad una gara fino alla realizzazione dell’opera, tenendo sotto costante controllo i costi, i ricavi e lo stato di avanzamento dei lavori con un continuo scambio di informazioni tra la azienda ed i cantieri aperti.

A supporto di ciò, il progetto intende realizzare una struttura informatica intranet ed extranet, basata su di un portale, un software gestionale client/server ed una piattaforma hardware tale da supportare tale scopo.

Programma Operativo Nazionale: collaborazione con CNR Catania

Titolo del progetto: Sviluppo di processi fisici, chimici e biochimici per la conversione energetica totale di biomasse residuali.

Il progetto, che ha coinvolto il CNR di Catania, ha la finalità di studiare un processo fisico chimico e biochimico, per la conversione energetica totale di biomasse residuali. Il progetto è volto alla realizzazione di un sistema integrato che permetta la trasformazione di definite biomasse in energia, sotto diverse forme, mirante alla minimizzazione dei residui di processo.

Si vuole validare un procedimento per l’ottenimento di energia – sotto varie forme – da biomasse agroindustriali e urbane, gassificate con processo di torcia al plasma. Il progetto vede il pretrattamento delle biomasse al fine di disporre di due frazioni: una solida, a basso tenore di umidità e una liquida.
La frazione liquida verrà valorizzata come nutrimento di crescita per sistemi algali capaci di produrre bio olio.
La frazione solida verrà valorizzata mediante trasformazione in syngas per la produzione di energia elettrica.

La natura “green” della CO2 prodotta dal processo, verrà valorizzata ulteriormente attraverso l’inserimento nel ciclo di crescita del sistema bioalgale. Parimenti una quota verrà utilizzata per produrre metanolo “green” da utilizzare per la trasformazione del bio olio in biodiesel a totale componente green, al fine di produrre un carburante per impiego speciale.

Programma Operativo Nazionale: Tigri

Titolo del progetto:Studio, progettazione e sviluppo di Tecnologie Innovative per la Gassificazione di RIfiuti urbani e speciali con combustione diretta del syngas in turbina”- TIGRI.

Il progetto, con i suoi obiettivi, si inserisce nel settore strategico della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e ha visto la stretta collaborazione di Grandi Imprese dal comprovato background industriale, di enti di R&S come Centro Combustione Ambiente Srl (gruppo Ansaldo Caldaie Spa), PMI quali Armec snc, Tecnikabel S.r.l e Minerva Impianti e Costruzioni S.r.l., società tra le più qualificate nei rispettivi settori, al fine di sviluppare le tecnologie di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, come i RUR (Rifiuti Urbani Residuali) e gli RS (Rifiuti Speciali) ottenendo al contempo l’upgrading tecnologico delle imprese di minori dimensioni e la flessibilizzazione delle grandi realtà industriali.

Al progetto hanno inoltre contribuito eccellenti enti di ricerca: Amra Scarl nella figura del prof. U. Arena (responsabile scientifico del programma); il Dipartimento di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli nella figura della prof.ssa M.L Mastellone; il CRdC Tecnologie Scarl (Centro Regionale di Competenza delle Università Campane).

Obiettivo del programma è acquisire le conoscenze tecnico-scientifiche fondamentali allo sviluppo industriale e all’innovazione di due tecnologie per la gassificazione dei rifiuti: i reattori a letto fluido e i reattori al plasma, completati di innovativi sistemi per la pulizia del gas di sintesi prodotto (syngas), consentendo di generare energia ad elevata efficienza con un'innovazione a livello mondiale.

L’innovazione dei sistemi di pulizia del syngas ha un’importanza cruciale nel progetto poiché i dispositivi per la produzione di energia elettrica che offrono il maggior rendimento necessitano di gradi di pulizia elevati.

Il programma si propone di riuscire a raggiungere gradi di pulizia che consentano l’alimentazione di turbine a gas a combustione interna in modo da portare i rendimenti dall’attuale valore del 20% al 40%.

Il progetto prevede la realizzazione di prototipi industriali, al fine di studiare ed acquisire informazioni relative a:

  • processi di gassificazione di rifiuti urbani trattati, ottimizzati con avanzati sistemi per la pulizia del syngas;

  • ii) sistemi di generazione di energia elettrica e termica mediante combustione diretta del syngas in turbina di tipo dedicato;

  • iii) processi al plasma applicati al trattamento diretto di rifiuti speciali e analisi a valle dei sistemi di recupero di energia e di prodotti ad alto valore aggiunto.

Programma Operativo Nazionale: Tigre

Titolo del progetto: Tecnologie Innovative Geotermiche per la Ricerca e la produzione Elettrica.

Il progetto ha coinvolto i seguenti soggetti:

• ERG Renew (GI): Napoli – Genova;
• AMRA – Analisi del Rischio e Monitoraggio Ambientale (OR): Napoli;
• INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (OR);Napoli
• SPF (MicroI); Napoli
• Novatel (MediaI); Napoli
• INO – Istituto Nazionale di Ottica, IGG – Istituto di Geologia e Georisorse(OR); Napoli - Pisa
• Università di BARI (OR); Bari
• TECNIKABEL (MI); Napoli - Torino
• SUN – Seconda Università di Napoli (OR); Napoli

Il progetto mira, in generale, a fare della geotermia una delle principali risorse energetiche Nazionali, sia per quanto riguarda la produzione elettrica che l’utilizzo diretto del calore. Più in particolare, mira a valorizzare appieno le importantissime risorse geotermiche delle Regioni Meridionali, in particolare quelle vulcaniche, che possono fornire una quota cospicua del fabbisogno energetico totale, con una fonte pulita, rinnovabile e soprattutto estremamente compatibile con il territorio.

 

I punti fondamentali del Progetto sono:

  • l’innovazione nelle metodologie di esplorazione di superficie, sia per quanto riguarda l’utilizzo congiunto di dati sismici, magnetotellurici, geolettrici e geochimici, sia per quanto riguarda le metodologie interpretative, che saranno calibrate sulle aree note della Toscana (Larderello, Monte Amiata ed aree a media entalpia). In tal modo, si ottimizzeranno metodologie che potranno essere impiegate al meglio non solo nelle Regioni meridionali ma, in futuro, su tutto il territorio Italiano.

  • L’innovazione delle tecnologie di esplorazione in pozzo, con l’utilizzo di sensori di accelerazione, temperatura e strain in fibra ottica. Queste tecnologie costituiranno un importante passo avanti per l’esplorazione di pozzi geotermici, specie nelle aree ad altissimo gradiente geotermico, in cui le tecnologie tradizionali non sono impiegabili o risultano estremamente costose.

  • l’innovazione nelle tecnologie di sfruttamento, nei diversi campi di utilizzo: generazione elettrica ed impiego del calore. Il progetto è mirato ad ottimizzare i rendimenti, specialmente dei generatori a fluido binario, ed a studiare metodologie per la minimizzazione dell’impatto ambientale, sia riguardo all’emissione di gas inquinanti che al mantenimento dei livelli di falda. Ciò si otterrà sia mediante impianti a ciclo completamente chiuso, che mediante la sperimentazione di scambiatori di calore in pozzo, che potrebbero consentire di evitare del tutto il prelievo dei fluidi geotermici.

Un ulteriore punto di forza del progetto riguarda la possibilità di indagare, per la prima volta ed in parallelo con analoghi progetti Islandesi, il campo delle temperature supercritiche, attraverso la sinergia con un importante progetto Internazionale che prevede la perforazione a scopi scientifici e geotermici di un pozzo ai Campi Flegrei, che raggiungerà una profondità di circa 4 km e temperature prevedibili superiori a 500°C.

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